Epizefiri: nuova energia per Locri

A Locri nasce un luogo dove tradizione e innovazione si incontrano, dove il dialogo tra generazioni diventa forza vitale per il territorio: il Rural Center – Portale Epizefiri. Un progetto che parte dal cuore della città, in Piazza Nassiriya, per generare una nuova forma di partecipazione, di comunità e di benessere.

Il Portale Epizefiri rappresenta una risposta concreta ai bisogni sociali, culturali e relazionali della popolazione, con particolare attenzione alla terza età. Il centro nasce per essere un punto di riferimento per chi cerca occasioni di incontro, formazione, benessere e riscoperta delle radici del territorio.

Il progetto si fonda su un’idea semplice ma rivoluzionaria: valorizzare le persone, il sapere e le tradizioni locali come risorse capaci di rigenerare l’identità collettiva. Le attività proposte spaziano da laboratori artistici e creativi, corsi di alfabetizzazione digitale, incontri sulla memoria e sul territorio, escursioni e gemellaggi, fino a programmi di benessere fisico e mentale. Ogni iniziativa è pensata per favorire l’inclusione, la socializzazione e il protagonismo attivo, soprattutto degli anziani, ma anche per coinvolgere i giovani attraverso esperienze educative e formative.

Il Portale Epizefiri è anche uno spazio fisico: all’interno del Circolo della Terza Età, rinnovato e attrezzato, si trovano la Sala Comunicazione per l’accoglienza, la Sala Arte per le attività creative, la Sala Salute e Benessere per la ginnastica dolce e la prevenzione, e la Sala Multifunzionale per eventi, convegni e cineforum. Ogni ambiente è stato pensato per accogliere e far sentire ogni cittadino parte integrante della comunità.

A rendere possibile questa nuova energia per Locri è anche la rete di partenariato che sostiene il progetto: associazioni, scuole, enti pubblici e realtà del terzo settore che condividono la visione di uno sviluppo territoriale inclusivo, partecipato e sostenibile.

Epizefiri non è solo un centro: è una spinta gentile ma determinata verso un futuro in cui le piazze tornano a essere luoghi vissuti, la memoria diventa risorsa, e le persone – tutte – protagoniste del cambiamento.